Giornata didattica sulla preistoria

con Nessun commento

giornata didattica sulla preistoriaPRENOTA LA TUA DATA

8 marzo – 18 marzo – 1 aprile – 8 aprile – 10 maggio – 20 maggio
invia una mail a: info@ilboscodeipiccoli.it
oppure chiamaci al: 338 1263083

RIVOLTO A GRUPPI (almeno 20 persone) OPPURE  CLASSI ELEMENTARI (BAMBINI DAI 6 AI 10 ANNI)
COSTO 10,00 EURO – POSSIBILITÀ DI PRENOTARE IL PRANZO – DALLE 10 ALLE 15
Via Trovano, 16 – 00030 Genazzano Roma – www.ilboscodeipiccoli.it

 

DOMENICA 19 MAGGIO 2019

Giornata rivolta alle singole famiglie: per partecipare è necessaria la prenotazione.

 

Obiettivi

L’obiettivo del laboratorio didattico di Preistoria è quello di guidare i ragazzi in un percorso di studio alternativo riguardante i procedimenti tecnologici e le espressioni artistiche dei nostri antenati preistorici, ponendo l’accento sulle innovazioni che hanno condotto alla nascita della civiltà moderna. Il laboratorio didattico si articola in quattro attività che prendono in esame un arco temporale che va dal Paleolitico Superiore fino al Neolitico:
– scheggiatura della selce e utilizzo di utensili in pietra da parte dei primi ominidi
– tecniche primitive di accensione del fuoco
– lavorazione dell’argilla volta alla fabbricazione di contenitori semplici
– arte rupestre e simbologia preistorica
I bambini imparano meglio e più velocemente facendo qualcosa con le proprie mani piuttosto che rimanendo semplicemente ad ascoltare. Attraverso lo svolgimento di attività che saranno prevalentemente di tipo pratico, gli alunni potranno sperimentare nella realtà quanto già appreso attraverso lo studio teorico, approfondire le tematiche più importanti, acquisire delle competenze aggiuntive e rafforzare la propria autostima. Lo studio critico della Preistoria restituisce i seguenti spunti educativi che sono quelli su cui il presente progetto è costruito e quelli che si intende trasmettere ai ragazzi:
– forza di volontà, determinazione e tenacia, necessarie a mettere in pratica tecniche di sopravvivenza complesse e a fronteggiare un ambiente ostile e privo delle comodità moderne
– utilizzo efficiente delle materie prime disponibili, specialmente quelle animali, ed assenza di sprechi in contrapposizione alla diffusa mentalità consumistica attuale
– altruismo, condivisione e gioco di squadra, qualità che hanno permesso alle piccole tribù primitive di sopravvivere e che aiuteranno i ragazzi a stabilire relazioni umane sane e durature
– concetto di funzionalità anteposto a quello di estetica; ciò che è “buono” non deve essere per forza “bello”

Svolgimento e metodologia

La struttura generale di ciascuna attività comprende una parte nozionistica ed una parte pratica. Durante la spiegazione iniziale verranno fornite agli studenti le nozioni fondamentali per comprendere al meglio il contesto nel quale si muovevano gli uomini primitivi e le circostanze che hanno portato allo sviluppo e alla diffusione di particolari tecniche o stili di vita. Verranno altresì in questa fase, illustrate le modalità con cui si svolgerà la parte pratica e le regole necessarie per uno svolgimento corretto e sicuro dell’attività. Come ausilio fondamentale alla didattica, il responsabile del progetto si servirà di vere materie prime animali come pelli, corna ed ossa, di riproduzioni di strumenti litici e contenitori in ceramica realizzate a mano con materiali e tecniche che trovano corrispondenza negli studi archeologici più recenti. I ragazzi potranno esaminare da vicino questo materiale ed entrare così in contatto con oggetti che, di solito, possono soltanto osservare in fotografia sui libri. Durante la parte pratica, che sarà quella preponderante in ciascuna attività, i ragazzi, assistiti dal responsabile del progetto, potranno cimentarsi nella produzione di semplici manufatti e nell’utilizzo di utensili tipici dei periodi della Preistoria precedentemente accennati. Le attività pratiche aiutano i ragazzi a stimolare il senso del tatto, della vista e dell’udito, ad imparare l’ordine, la concentrazione e l’indipendenza. Tali attività verranno svolte sulla base di criteri di attinenza alle evidenze archeologiche con particolare attenzione a quelle riguardanti il nostro territorio.

Le attività del laboratorio

Per una corretta fruizione da parte di tutti e per dare modo al responsabile del progetto di seguire tutti i ragazzi, il numero massimo dei partecipanti non dovrebbe superare le 25 unità. Eventuali variazioni in questo senso potranno essere concordate.

Scheggiatura della selce e utilizzo di utensili in pietra da parte dei primi ominidi.

Contenuti della parte teorica:
– descrizione delle principali tipologie di rocce utilizzate dagli uomini primitivi per la fabbricazione di utensili, in particolare selce e ossidiana
– spiegazione, tramite l’ausilio di riproduzioni, dei principali utensili litici dell’Età della Pietra come chopper, amigdale, lame, punte, raschiatoi
– cenni sulle tecniche di scheggiatura in uso nella Preistoria, tecnica a percussione e a pressione
Svolgimento della parte pratica:
La parte pratica di questo laboratorio consiste nel riprodurre, in maniera semplificata e controllata, un’operazione di raschiatura. I ragazzi dovranno scegliere da un contenitore un pezzo di selce ciascuno e utilizzarlo per raschiare via la corteccia di un fuscello. Il pezzo di selce scelto potrà, successivamente, essere scambiato con quello di un compagno. L’obiettivo del laboratorio è quello di far sperimentare ai ragazzi un’operazione molto diffusa nella pratica quotidiana degli uomini preistorici: la raschiatura delle pelli per renderle idonee ad essere essiccate e poi indossate. Attraverso la scelta e poi l’utilizzo del loro personale utensile potranno verificare la funzionalità della selce quale materia prima per produrre attrezzi da taglio e tramite l’eventuale scambio con i compagni impareranno a lavorare in un’ottica di condivisione, esattamente come facevano i nostri antenati.

Tecniche primitive di accensione del fuoco

Contenuti della parte teorica:
– scoperta e gestione del fuoco da parte dei primi uomini
– come è cambiata la vita dell’uomo a seguito della scoperta del fuoco e quali sono stati i vantaggi derivati da questa scoperta
– illustrazione della tecnica primitiva di accensione per percussione di pietre focaie
Svolgimento della parte pratica:
La parte pratica sul fuoco, da effettuarsi all’aperto, consiste nell’esecuzione della tecnica primitiva di accensione menzionata nella spiegazione iniziale. Data la complessità oggettiva di tale tecnica, essa verrà eseguita esclusivamente dal responsabile del progetto che svolgerà una dimostrazione accendendo il fuoco davanti ai ragazzi. Al termine della dimostrazione gli alunni potranno comunque interagire con domande, curiosità ed ulteriori approfondimenti proposti dall’insegnante. Lo scopo del laboratorio sul fuoco è sensibilizzare i ragazzi circa l’importanza cruciale che tale risorsa, totalmente scontata ai nostri giorni, ha avuto nelle vite dei nostri antenati. L’accensione del fuoco con tecniche primitive richiede capacità di osservazione e di ragionamento, pazienza, determinazione e tenacia, tutte qualità che i giovanissimi faticano ad acquisire in un mondo dove ormai è tutto già preconfezionato e pronto all’uso.

Lavorazione dell’argilla volta alla fabbricazione di contenitori semplici

Contenuti della parte teorica:
– spiegazione della composizione e delle proprietà dell’argilla, dei vantaggi del suo utilizzo e delle circostanze che hanno portato all’avvio dell’industria ceramica neolitica
– descrizione dei tipi di contenitori in argilla di uso più comune nella Preistoria e di come venivano decorati
– descrizione delle tecniche di lavorazione dell’argilla orientate alla produzione di vasellame, in particolare della tecnica a pressione che verrà utilizzata in questo laboratorio
– cenni sulla cottura e sulle caratteristiche delle fornaci primitive Svolgimento della parte pratica:
Verrà messa a disposizione di ciascuno dei ragazzi una piccola quantità di argilla leggermente umida e facilmente lavorabile con la quale dovranno produrre un contenitore e successivamente decorarlo.
Questo po di lavorazione, oltre a suggerire interessanti approfondimenti didattici, fornisce agli studenti la gratificazione derivata dall’aver usato fantasia e creatività per produrre un oggetto con le proprie mani, oggetto sostanzialmente unico ed inimitabile.
I contenitori prodotti potranno essere porta a casa, lascia seccare o ulteriormente rimaneggia secondo i gusti personali.

Arte rupestre e simbologia preistorica

Contenuti della parte teorica:
origine e significato delle pitture rupestri tramite l’analisi delle immagini provenienti dai siti archeologici più importanti in Italia e in Europa analisi della simbologia usata dai primi uomini e delle teorie avanzate dagli archeologi per la sua interpretazione descrizione delle varie tipologie di colori naturali e della loro preparazione tramite la miscelazione con opportune sostanze tecniche di realizzazione di un disegno con ocra e carboncino
Svolgimento della parte pratica:
Gli alunni dovranno svolgere un disegno su carta grezza. Il disegno dovrà essere realizzato con le tecniche pittoriche arcaiche descritte nella spiegazione preliminare.
Esse prevedono l’uso di un pezzo di carbone che servirà a tracciare i contorni delle figure e l’utilizzo di ossidi naturali di ferro (ocre) in polvere per colorare il disegno.
Lo scopo di questa attività è stimolare la creatività e la fantasia dei ragazzi che, anche in questo caso, saranno chiama a produrre un qualcosa con le loro mani.
Il riferimento ad immagini realmente esistenti e la sperimentazione di tecniche che trovano riscontro
archeologico contribuiranno a far meglio comprendere i concetti fondamentali legata all’arte rupestre e al suo significato.