“Tutti nel bosco per fare giocando, agire ed esplorare per conoscere”

Programmazione didattica
“Le quattro stagioni”
A. A. 2017/2018

PREMESSA
Il percorso educativo che si propone nel “Bosco dei Piccoli” vuole essere un valido strumento per favorire il benessere e la crescita dei bambini. L’ambiente educativo del Bosco dei Piccoli vuole cooperare alla crescita degli stessi in modo del tutto naturale: rispettando i ritmi, gli interessi, i bisogni e le esigenze di ciascun bambino; al fine di favorire il benessere multidimensionale della personalità di ciascuno divenendo una grossa risorsa e opportunità di crescita per tutti.

DESTINATARI
Classe eterogenea con bambini dai 3 ai 5 anni.

IL PROGETTO DIDATTICO “LE QUATTRO STAGIONI”
Per la realizzazione del percorso formativo si é pensato di utilizzare come strumento di lavoro e sfondo integratore “Le quattro stagioni”.
Il progetto nasce dal desiderio di esplorare insieme ai bambini il mondo circostante: come si trasforma nella ciclicità delle stagioni, nella novità dei colori, dei suoni, dei suoi prodotti, degli aromi da gustare e assaporare. Tutte emozioni e sensazioni che non possono mancare nel mondo di un bambino.
Per tale motivo i laboratori didattici sono pensati e organizzati in modo che si possa trascorrere gran parte del tempo all’aperto, dove vi sono continue occasioni di crescita e la natura con la sua semplicità si propone come grande educatore in grado di incuriosire, stimolare e interessare i bambini, rispettando i loro ritmi di crescita. Il nostro obiettivo è quello di promuovere un apprendimento non solo cognitivo, ma anche sul piano emotivo, affettivo, socio-culturale e estetico.

LE FASI DI SVILUPPO
La durata del progetto coincide con l’intero anno educativo 2017/2018.
Il progetto didattico é articolato in quattro laboratori (sub-unità) ad ognuno dei quali é associata, appunto, una stagione:
l’AUTUNNO;  l’INVERNO; la PRIMAVERA; l’ESTATE.

Ad ogni stagione vengono svolte diverse attività specifiche per un periodo di due mesi, in modo che ogni bambino possa acquisire il sapere rispettando i propri ritmi di sviluppo. Verranno trattate le peculiarità di ciascuna stagione, il cambiamento della natura, le sue forme, colori e suoni nel passaggio da una stagione all’altra, i differenti prodotti della terra, le diverse emozioni. Per di più, ogni esperienza verrà documentata attraverso gli elaborati dei bambini, le fotografie e l’elaborazione di cartelloni informativi per i genitori. Questo perché il documentare consente di rileggere i percorsi in un’ottica di flessibilità e miglioramento continuo. Inoltre, le esperienze verranno raccolte in un libro dove i bambini possono ripercorrere le esperienze fatte.
Tutto ciò aiuta il bambino non solo a comprendere i mutevoli aspetti della natura che lo circonda, ma anche a percepirsi parte attiva di questo continuo cambiamento, acquisendo, inoltre, il senso di cittadinanza, responsabilità, autonomia e della progressività cronologica.
Il progetto prevede, in continuità con le esperienze dirette in natura, attività creative, artistiche, musicali e narrative quali racconti, filastrocche e piccole rappresentazioni teatrali. Sperimentando la manipolazione, l’osservazione, l’esplorazione, l’esercizio di semplici attività manuali e lo sviluppo della fantasia creativa, il bambino si avvicina ai diversi linguaggi espressivi.
La decisione di tale scelta é nata dopo aver sviluppato il progetto educativo, che mira al raggiungimento di uno sviluppo del bambino con una personalità armonica, integrata ed ecologica.
Per l’elaborazione del progetto si è fatto riferimento ai campi d’esperienza, al raggiungimento della maturazione dell’identità come conquista, allo sviluppo delle competenze per consolidare e sviluppare le abilità, all’educazione alla cittadinanza per contribuire alla formazione di un cittadino responsabile. I campi d’esperienza, sviluppo affettivo e percettivo-motorio, relazionale-sociale, sono state prese in considerazione nella loro globalità. Il filo conduttore della progettazione didattica è la storia dei folletti che abitano il bosco nei diversi periodi, questi ultimi accompagneranno i bambini lungo l’intero anno scolastico.

ATTIVITÀ FUNZIONALI AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI SPECIFICI DELLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
Il nostro percorso didattico è incentrato sull’esperienza diretta e cercheremo di prestare attenzione all’interesse spontaneo bambino per poi farla diventare un’attività di gruppo.
Il tutto si svolgerà dal mese di Novembre sino al mese di Luglio, durante questo periodo si propongono varie attività legate alla tematica delle quattro stagioni:
osservazione degli eventi atmosferici e passeggiate nel bosco raccogliendo elementi naturali legati ad una stagione precisa (foglie, castagne, rametti, fiori ecc.);
– racconto di una storia che avrà come protagonista un personaggio guida (i folletti delle stagioni) e che sarà il filo conduttore per tutto l’anno. I folletti accompagneranno i bambini ed esploreranno insieme i cambiamenti delle stagioni;
esplorazione dell’ambiente che li circonda;
– la cura dell’orto con verdure stagionali da utilizzare poi nel laboratorio di cucina;

Nel corso dei vari laboratori sulle stagioni verranno proposte anche le seguenti attività:
– laboratorio di cucina;
– laboratori artistici con la costruzione delle case di fango;
– laboratori di psicomotricità;
– teatro in natura;
– laboratori sulla percezione sensoriale.

Durante i laboratori la didattica è finalizzata ad insegnare fin da piccoli il rispetto della natura trasmesso da attività come: il riciclo creativo di oggetti, la raccolta differenziata, il risparmio energetico. Temi e stili di vita che vengono appresi mediante il gioco.

Gli obiettivi didattici ed educativi di base del progetto “Le Quatto Stagioni”, riguardano due aspetti: l’acquisizione delle competenze che hanno a che fare con lo sviluppo individuale e le abilità sociali di integrazione nella comunità e di interazione in essa (autonomie, socializzazione, comunicazione, motricità, percezione, gestione delle emozioni).

Gli obiettivi generali sono:
– facilitare il distacco dalla figura parentale attraverso l’ambientamento e l’accoglienza;
– sostenere il desiderio di autonomia nel movimento e nell’alimentazione attraverso la proposta di attività;
– stimolare l’area e le capacità linguistiche e di verbalizzazione dei bambini;
– sviluppare il rispetto di sé e dell’altro attraverso la routine quotidiane;
– rispettare il proprio turno e gli altri bambini;
– stimolare le capacità percettivo-sensoriali (vista, olfatto, tatto, udito), offrendo una gamma di materiali che si trovano in natura ed esperienze diversificate;
– rafforzare le capacità psicomotorie: la coordinazione, il saltare, strisciare, rotolare. Il tutto attraverso specifiche attività, come il gioco del percorso psicomotorio, canzoncine coordinate con le varie parti del corpo;
– capacità fine-motorio, ovvero lo sviluppo delle abilità manipolative;
– capacità di ascolto, comprensione e memorizzazione attraverso racconti di storie brevi e storie rappresentate con imagini.

Nello specifico gli obiettivi didattici dei laboratori “Le Quattro Stagioni” mirano a:
– Osservare l’ambiente circostante;
– Rilevare i mutamenti legati alle diverse stagioni;
– Acquisire la logica del ciclo stagionale;
– Conoscere le caratteristiche e gli elementi di ogni stagione;
– Maturare il rispetto per la natura, gli animali e le altre forme di vita;
– Potenziare le capacità sensoriali e percettive;
– Scoprire i sapori e distinguerli: dolce, amaro, salato, aspro, ecc.;
– Scoprire gli odori;
– Favorire l’attenzione all’ascolto attraverso, racconti e la lettura delle storie;
– Arricchire il lessico;
– Comprendere la necessità delle regole per svolgere le attività in gruppo;
– Riconoscere i colori;
– Riconoscere le varie parti del corpo;
– Riconoscere i tessuti associandoli alla stagione;
– Favorire la crescita individuale attraverso la collaborazione, condivisione di esperienze.

Tutte le attività saranno gestite dall’educatrice di riferimento che ne valuterà il grado di interesse, risposta e partecipazione.

STRATEGIE DIDATTICHE
Nel Bosco dei Piccoli, le educatrici accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità dei bambini e creano occasioni sempre nuove per suscitare il loro interesse nelle scoperte e per consentire a tutti i bambini di raggiungere i traguardi relativi allo sviluppo delle competenze relative ai campi di esperienza.
La natura vista come strumento, non solo ludico ma, educativo e formativo in cui è possibile apprendere attraverso l’utilizzo del gioco e prendendo spunto dalla metodologia ispirata alle scuole attive, in particolare, facendo riferimento a Dewey, alla Montessori e alle sorelle Agazzi. Questi pedagogisti utilizzavano il metodo intuitivo per dare inizio al processo educativo e formativo del fanciullo. A tal proposito, è importante specificare che il compito dell’educatrice è quello di agire indirettamente, organizzando, predisponendo ambienti e situazioni, rispettando la spontaneità del bambino permettendogli di fare esperienze, poiché i bambini apprendono direttamente e spontaneamente attraverso il loro fare e osservare.
In altre parole, il processo di apprendimento avviene in modo semplice e naturale, poiché i bambini acquisiscono i concetti dalla natura stessa in modo esperienziale e, non dal dato di fatto.
Altra metodologia a cui si fa riferimento nel progetto pedagogico è il metodo socio-affettivo estrapolato dalla teoria di Rogers e Maslow e dalle metodologie di Gordon, i quali danno importanza alla relazione fra insegnanti e allievi. Entrambi sottolineano l’importanza del ruolo della figura dell’educatore come facilitatore dell’apprendimento per il bambino, per questo motivo la relazione deve essere fondata sulla fiducia, stima, rispetto reciproco e autenticità.
In particolare, per impostare un efficace relazione tra educatrice, bambino e gruppo classe si è adottata la peer education e il circle time, momento del cerchio, per una condivisione collettiva di un tema e/o attività estrapolata dalla diretta esperienza individuale dei bambini, finalizzando il tutto all’acquisizione di capacità, competenza, comportamenti che si acquisiscono nel rapporto tra l’individuo e l’ambiente mediante le esperienze dirette.

Le varie attività esperienziali in diretto contatto con la natura sono state sviluppate attorno i seguenti momenti principali:
1) Preconoscenze sul campo: capire il livello di apprendimento dei bambini.
2) Esplorazione e osservazione: l’apprendimento avviene mediante il contatto diretto con la natura, nel quale emergono le preconoscenze.
3) La manipolazione di elementi naturali e/o l’approcciarsi e il saper trovare il modo migliore per poter interagire con gli animali, consente di riflette sulle azioni interiorizzate.
4) Verifica e apprendimento.
5) Confronto con gli altri.